La posa delle pellicole solari non necessita di cantiere
I mesi invernali sono il momento migliore per programmare l’intervento
Mentre le pubbliche amministrazioni lavorano alla stesura del bilancio di previsione 2025, anche le aziende private sono all’opera per programmare gli interventi sulla prossima annualità.
Risparmio immediato a bilancio
Un’opera, che non necessita cantiere, facile da calendarizzare è la posa di pellicole su vetri e vetrate per evitare l’uso dei condizionatori nell’estate 2025. Le pellicole respingono la radiazione solare ed evitano, dunque, l’effetto serra. Così, si taglia drasticamente il costo della bolletta elettrica, riducendo l’uso dei condizionatori: le pellicole per vetri installate da Teknofilm, e marchiate Solarcheck Saint-Gobain, sono in grado di respingere fino al 85% dell’energia solare totale ricevuta.
Il risparmio dell’energia elettrica per il raffrescamento è, in media, tra il 40 e il 50% l’anno. Ulteriore effetto a catena: la riduzione delle emissioni inquinanti.
Valore immobiliare
Da un punto di vista estetico, la soluzione è architettonicamente unica: non cambia l’estetica della facciata, perché la pellicola è un sottile film. Anzi: si fa crescere il valore dell’immobile e le relative prestazioni energetiche, oggi sempre più strategiche.
Da un punto di vista del risparmio energetico e ambientale, si è ridotto l’uso dell’energia elettrica e, quindi, le emissioni di co2. Le pellicole sono certificate EPD, posseggono dichiarazione ambientale di prodotto conformi ai nuovi CAM, sono carbon negative, ovvero a emissioni zero.
Un esempio reale
Prendiamo la Sogegross di Genova Bolzaneto per la quale Teknofilm ha lavorato. Dopo un sopralluogo, con personale altamente specializzato ha operato su una superficie vetrata di 1450 metri quadrati, installando le pellicole Sentinel Plus Silver 25 Solarcheck di Saint-Gobain.
Dopo l’intervento, l’energia elettrica stagionale risparmiata è pari a 127.513 KWh: il risparmio energetico sulla climatizzazione estiva è di circa 53.500 euro annui. La CO2 non emessa nell’atmosfera è di 82.880 Kg/anno: per questo, tali soluzioni rientrano nel bilancio di sostenibilità.
Il lavoro da fare in inverno
È strategico, però, intervenire ora: gli interventi vanno calendarizzati tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. Questo è consigliato anche dagli esperti: negli ultimi anni, si registrano primavere molto calde, durante le quali è importante che l’edificio sia già schermato. Anche l’estate 2025 è prevista come caldissima: dunque, è opportuno agire adesso per non ritrovarsi alti costi di raffreddamento.
Progetto integrato
Teknofilm offre un servizio integrato che prevede il progetto della schermatura, il calcolo del risparmio energetico (con relazione tecnica finale con indicazione dei consumi energetici e delle CO2 che l’edificio sta emettendo nell’atmosfera), sempre compresi nel pacchetto, come pure le valutazioni tecnico-economiche e la consulenza sugli incentivi per settori pubblici, industriali, commerciali e privati.
