bilancio sostenibilità e esg: la nuova normativa csrd e la decarbonizzazione dell'involucro edilizio

Normativa CSRD e Bilancio di Sostenibilità

La guida tecnico-divulgativa dedicata al rapporto tra CSRD, criteri ESG ed efficienza energetica degli edifici

Normativa CSRD e Direttiva EPBD:
perché considerare entrambe

Integrazione della Sostenibilità

Entrambe le direttive sono parte integrante del Green Deal europeo, che mira alla neutralità climatica entro il 2050. La CSRD richiede alle aziende di considerare il loro impatto ambientale, mentre l'EPBD stabilisce standard per ridurre le emissioni nel settore edilizio.
1

Obblighi di Rendicontazione

La CSRD obbliga le aziende a rendicontare le loro pratiche sostenibili, inclusa l'efficienza energetica degli edifici che possiedono o gestiscono. Questo implica che le aziende devono essere consapevoli delle normative come l'EPBD per garantire la conformità e migliorare i loro report ESG.
2

Promozione dell'Efficienza Energetica

La CSRD incoraggia le imprese a investire in pratiche sostenibili, che includono l'adozione di edifici a basse emissioni o a energia quasi zero, come richiesto dalla EPBD. Le aziende sono quindi motivate non solo a rispettare le normative ma anche a migliorare la loro reputazione attraverso pratiche edilizie sostenibili.
3

La direttiva EPBD IV (Energy Performance of Directive), proposta dall’Unione Europea, introduce importanti aggiornamenti e nuove misure per migliorare l’efficienza energetica degli edifici.

Impatto della Direttiva EPBD 2024 in Italia: la Direttiva europea sul rendimento energetico nell’edilizia (EPBD 2024) richiede l’adeguamento di circa 27 milioni di abitazioni residenziali (75% in classe E) entro due anni dall’approvazione, con costi stimati in 40mila euro per unità immobiliare per un salto di due classi energetiche, escludendo beni culturali e seconde case. La non conformità comporterà una perdita di valore degli immobili.

Obiettivi europei e sfide: l’UE mira a contrastare il cambiamento climatico, eliminare i combustibili fossili e raggiungere l’indipendenza energetica attraverso politiche edilizie. Tuttavia, si sta correndo contro il tempo per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione entro il 2050, richiedendo un aumento significativo degli sforzi (4.7 punti percentuali all’anno).

Standard “Zero Emission Building” (ZEB): architetti e ingegneri europei necessitano di uno standard ZEB ben definito per allineare la progettazione futura. Gli edifici ZEB dovrebbero avere bassissimi livelli di domanda energetica, forniti al 100% da fonti rinnovabili prodotte in loco o nelle vicinanze, per evitare investimenti inefficienti e garantire la riduzione delle bollette.

Recepimento e scadenze: l’Italia si è già attivata per recepire la nuova Direttiva EPBD IV (Energy Performance of Buildings Directive), approvata in via definitiva dal Parlamento Europeo il 12 marzo 2024 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’UE il 8 maggio 2024 (Direttiva (UE) 2024/1275).

1. Gli Stati membri, tra cui l’Italia, devono recepire la direttiva entro 2 anni, quindi
entro il 29 maggio 2026.

2. Chi se ne sta occupando:
In Italia, il recepimento della direttiva è in capo al Ministero dell’Ambiente e della
Sicurezza Energetica (MASE), in collaborazione con ENEA e CTI (Comitato
Termotecnico Italiano). Sono già in corso i tavoli tecnici per definire:

  • La nuova classificazione energetica comune europea (con scala da A a G).
  • Gli standard minimi di prestazione energetica (MEPS) per gli edifici.
  • La strategia di decarbonizzazione del parco edilizio nazionale.

3. Integrazione nei piani strategici:
Il recepimento sarà probabilmente integrato nel PNIEC aggiornato (Piano
Nazionale Integrato Energia e Clima), che l’Italia deve inviare entro fine 2024.

4. Normazione tecnica nazionale:
Il CTI è al lavoro anche per aggiornare le norme UNI/TS, in particolare quelle
legate alla diagnosi energetica, agli APE (Attestati di Prestazione Energetica), e
all’integrazione delle soluzioni passive, come pellicole solari, schermature e
materiali a bassa emissività.

Scadenze chiave EPBD IV (Direttiva “Case Green”):

  • 31 dicembre 2025: presentazione alla Commissione della bozza del Piano Nazionale di Ristrutturazione degli edifici (NBRP), come richiesto dall’art. 3 della direttiva;
  • 30 giugno 2026: valutazione da parte della Commissione, con eventuali richieste di integrazione;
  • 31 dicembre 2026: piano finale da presentare;
  • 29 maggio 2026: termine ultimo per il recepimento formale della direttiva
    nell’ordinamento italiano.

Stato in Italia
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato a gennaio 2025 il suo Atto di indirizzo 20252027, che include esplicitamente: l’avvio dell’istruttoria per il recepimento dell’EPBD IV (Direttiva UE 2024/1275) la riforma di detrazioni fiscali e Conto Termico potenziamento della riqualificazione energetica degli immobili pubblici.

Stanno inoltre procedendo tavoli tecnici con ENEA, CTI e stakeholder su strumenti come:

  • classificazione energetica
  • passaporto ristrutturazione
  • registro digitale degli edifici
  • nuovi requisiti MEPS e strumenti finanziari (OSS)

Principali novità della Direttiva EPBD IV

Obbligo di zero emissioni per i nuovi edifici

Dal 2028: tutti i nuovi edifici pubblici dovranno essere a emissioni zero,.
Dal 2030: tutti i nuovi edifici privati dovranno rispettare lo stesso requisito.
Significa che i nuovi edifici dovranno:
  • essere altamente efficienti dal punto di vista energetico;
  • non emettere CO₂ in loco da fonti fossili;
  • coprire i propri consumi con fonti rinnovabili (solare, pompe di calore, ecc.).
1

Riqualificazione degli edifici esistenti – MEPS

Introduzione degli Standard Minimi di Prestazione Energetica (MEPS) per gli edifici non residenziali:
  • Entro il 2030, eliminare almeno il 16% degli edifici con classe energetica G.
  • Entro il 2033, riduzione del 26% degli edifici in classe G.
Gli Stati membri dovranno definire piani nazionali di ristrutturazione con tappe graduali e obblighi minimi di intervento.
2

Nuova classificazione energetica unificata

Tutti gli Stati dovranno adottare una scala energetica unica da A a G, dove:
  • Classe G rappresenta il 15% peggiore del parco immobiliare nazionale.
  • Classe A sarà assegnata solo agli edifici a emissioni zero.
Obbligo di armonizzazione dei criteri di calcolo APE tra i Paesi UE.
3

Passaporto di ristrutturazione

Obbligo di predisporre per ogni edificio un Passaporto di Ristrutturazione, che indichi:
  • le tappe consigliate per raggiungere l’obiettivo zero emissioni;
  • i costi, i benefici e le priorità degli interventi;
  • strumenti finanziari e incentivi disponibili.
4

Registro digitale degli edifici

  • Ogni Stato dovrà creare un Registro digitale nazionale con dati energetici, tecnici e storici di ogni edificio (nuovi e riqualificati).
  • I dati includeranno: APE, passaporto di ristrutturazione, rinnovamenti, tipologia impianti, consumi.
5

Obbligo di impianti solari sugli edifici

Gli Stati dovranno garantire:
  • Installazione di impianti solari su edifici nuovi (se tecnicamente ed economicamente fattibile);
  • Progressiva installazione anche su edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione importante.
    6

    Focus su edifici pubblici, sociali e vulnerabili

    • Gli edifici pubblici e sociali avranno obblighi anticipati e accesso a strumenti finanziari dedicati.
    • Gli Stati dovranno adottare misure specifiche per contrastare la povertà energetica, evitando impatti regressivi sulle famiglie vulnerabili.
    7

    Integrazione con altri strumenti europei

    Tutto dovrà essere coerente e integrato con:
    • PNIEC (Piano Nazionale Energia e Clima)
    • Fondo Sociale per il Clima
    • Fondo per la Riqualificazione Energetica
    • CAM (Criteri Ambientali Minimi)
    • Finanziamenti UE (REPowerEU, InvestEU, etc.)
    8

    Raccolta dati, monitoraggio e obblifhi di reporting

    Ogni Stato dovrà aggiornare e presentare:
    • Piani Nazionali di Ristrutturazione (entro fine 2025 in bozza, definitivi entro 2026);
    • Report periodici di avanzamento;
    • Strategie di finanziamento e strumenti di accompagnamento per cittadini e imprese.
    9

    Tecnologie passive e digitalizzazione

    • Riconoscimento delle soluzioni passive (come pellicole solari, schermature, ombreggiamenti) per ridurre il fabbisogno energetico.
    • Promozione di sistemi digitali intelligenti (BACS) per il monitoraggio e controllo dell’energia.
    10

    La tecnologia

    Innovazioni tecnologiche per lo sviluppo sostenibile

    Le pellicole antisolari: riducono le emissioni di anidride carbonica e sono carbon negative

    Quello che appare evidente è che la sostenibilità risulta essere il drive obbligatorio per lo sviluppo: i manager dei fondi immobiliari ribadiscono che non adeguare le aziende ai criteri ESG comporta minor spazi sui mercati. 

    Tra le varie raccomandazioni impartite dalle linee guida e normative del settore, c’è l’impiego di tecnologie e soluzioni a basso impatto ambientale, certificate secondo le norme UNI e rispettanti i criteri ambientali minimi. Infatti Le tecnologie che propone Teknofilm rispettano questi requisiti, il prodotto impiegato, marcato Solarcheck Saint-Gobain, riduce le emissioni di anidride carbonica ed è certificato carbon negative.

    Criteri ESG

    Con operazioni simili, oltre a scegliere una politica green, che corra di pari passo con le azioni dei governi in vista del 2050, si fa crescere il valore di beni immobiliari di pregio e si risponde ai criteri ESG, cioè legate all’investimento responsabile (IR). Si opera inoltre pensando al risparmio energetico e a migliorare radicalmente il comfort abitativo. 

    Uno dei primi interventi strutturali per ridurre le emissioni inquinanti è certamente l’efficienza energetica per tutto il parco immobiliare nazionale: per fare ciò, il primo passo è pensare alla diagnosi energetica.

    approvazione case green unione europea

    Vetri e vetrate

    Il vetro è uno degli elementi edilizi che riveste un ruolo centrale oggi sulle prestazioni energetiche e comfort termico: completamente trasparente alla radiazione solare, non deve essere trascurato nella redazione della diagnosi in quanto l’irraggiamento costante crea il classico effetto serra (e, quindi, consumi elevati per raffrescare, discomfort e rischi sulla salute).

    L'importanza della diagnosi energetica

    Per poter intraprendere il percorso di riqualificazione energetica con maggior sicurezza ed efficacia bisogna rivolgersi a professionisti specializzati per redigere una diagnosi energetica, lo strumento principale e più completo per valutare le prestazioni energetiche di un edificio, identificare le maggiori criticità quantificare e pianificare gli interventi di miglioramento energetico attraverso uno studio di fattibilità tecnico-economico che prevede l’impiego di tecnologie d’avanguardia e sostenibili.

    TKF Logo - Teknofilm Pellicole protettive

    Il nostro impegno per la sostenibilità

    Teknofilm fa della sostenibilità la sua missione. Con i suoi professionisti, accompagna i suoi clienti nel trovare soluzioni per gli immobili, occupandosi di tutto: progettazione, valutazione tecnico-economica e, diagnosi energetica, per settori pubblici, industriali e privati. Le pellicole Solarcheck® Saint-Gobain ®  sono le uniche al mondo ad aver ottenuto la dichiarazione climatica e ad aver dimostrato che i prodotti risultano “Carbon Negative”, ovvero a emissione zero.
    Tale dichiarazione, la Green Standard Environmental Product Declaration System, ottenuta attraverso la certificazione ISO 14.025 è più conosciuta come EPD, dichiarazione ambientale di prodotto e attesta i benefici dell’applicazione delle pellicole e la capacità di ridurre al segno meno le emissioni di CO 2  delle strutture sulle quali vengono installate.

    Pellicole Riflettenti · ESG & Decarbonizzazione Teknofilm
    Caricamento presentazione…
    — / —

    Richiedi un consulto per l'applicazione delle pellicole vetri

    Stratigrafia Vetri
    Tipologia vetri
    Mq Totali
    N. Vetri