Diagnosi energetica per la pubblica amministrazione

La corretta diagnosi energetica per la pubblica amministrazione

LE LINEE GUIDA DELL’ENEA E IL PROGETTO ESPA

LE SOLUZIONI DI TEKNOFILM: SCHERMATURE SOLARI PER VETRI

Diagnosi energetica per la pubblica amministrazione

Efficienza energetica e sostenibilità per la PA: due obiettivi sempre più al centro di politiche e vision di Comuni, sindaci, dirigenti. La prova è quella dei consumi energetici della pubblica amministrazione, o meglio della riduzione dei consumi in edifici spesso vecchi e mai analizzati da questo punto di vista. E poi ci sono i nuovi limiti di temperatura interna per il riscaldamento e la climatizzazione imposti dal Governo Draghi. Sorge una domanda: quali strumenti adottare per iniziare un percorso di efficientamento energetico che sia soprattutto sostenibile?
Tutto parte sempre dalla corretta diagnosi energetica.

Le linee guida dell’ENEA per la corretta esecuzione della diagnosi energetica

L’ENEA, a tal proposito, attraverso il progetto ES.PA, mette a disposizione della pubblica amministrazione una linea guida per la corretta esecuzione della diagnosi energetica, definendo esattamente in che cosa consiste: analisi coordinata del sistema edifico-impianti con l’obiettivo di individuare le cause dei consumi energetici per la climatizzazione estiva e invernale, il livello di comfort termico interno, l’illuminazione interna ed esterna, stato dei servizi e altre utenze. Il grado di potere isolante sia delle pareti opache che di quelle trasparenti. Effettuata la diagnosi energetica e quindi individuate le carenze dell’edificio, si è in grado di progettare e programmare gli interventi necessari, definirne le priorità, fattibilità tecnico economica, quindi la scelta e l’applicazione dei materiali e tecnologie più avanzate e sostenibili.

L’Enea sottolinea inoltre come anche la componente vetrata rivesta un ruolo di prima importanza nella regolazione del comfort termico e risparmio energetico: un aspetto che spesso viene ignorato. Non si pensa a vetri e finestre ma a interventi più importanti anche da un punto di vista economico.

Obiettivo: decarbonizzazione 

L’altra esigenza sempre più sentita dalle pa è la decarbonizzazione. E’ uno degli obiettivi che attende l’Italia e i paesi europei: un sistema energetico sostenibile, competitivo, sicuro e decarbonizzato. E c’è una scadenza, quella del 2030, anno entro il quale bisognerà ridurre l’emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55%  per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L’Italia ha un patrimonio immobiliare vetusto: è responsabile del 45% dei consumi energetici e del 18% delle emissioni di CO2. I finanziamenti del PNRR assegnano 13,9 miliardi di euro per efficienza energetica e riqualificazione degli edifici, ma non bastano per invertire questi numeri.
La parola d’ordine è edifici intelligenti.

Le soluzioni e servizi di Teknofilm 

Teknofilm si occupa da 30 anni di pellicole per il risparmio energetico: offre un servizio integrato che va dalla consulenza fino all’esecuzione delle opere, attraverso le fasi di progettazione, campionature, test termici, analisi energetica.
In particolare, offre una consulenza dedicata alla PA e soluzioni specifiche per scuole, municipi, centri d’incontro, palestre. Spesso non si pensa alle schermare per i vetri (pellicole da applicare senza  cantiere) ma questa soluzione, non così dispendiosa, garantisce risultati rilevanti. Teknofilm supporta dall’inizio con i suoi tecnici specializzati: progetta la soluzione più idonea in base all’esigenza della pa, ma anche a una serie di elementi e caratteristiche che riguardano il vetro e l’edificio. Al termine della progettazione e della posa viene rilasciata la diagnosi energetica, gratuita.

La tecnologia

Le pellicole per vetri di Solarcheck Saint-Gobain sono in grado, in termini numerici, di respingere fino al 92% dell’energia solare totale ricevuta. Ciò si traduce, in primis, in un beneficio per la vista: blocca, infatti, l’abbaglio fino al 95% ed è, dunque, una soluzione ideale per palazzine di uffici pubblici ma anche per case di riposo, ospedali, ambulatori, aule scolastiche (dove spesso sono presenti Lim).

Altro aspetto da non sottovalutare: la pellicola riduce il calore accumulato negli ambienti interni. Questo si traduce in un risparmio dell’energia elettrica per il raffrescamento estivo, visto che viene, di molto, ridotto l’utilizzo dei condizionatori: in media, la diminuzione oscilla tra il 40 e il 50% l’anno. Ulteriore effetto a catena: la riduzione delle emissioni inquinanti.

Da un punto di vista del microclima si registra, dunque, un ottimo comfort termico, una riduzione del calore interno, ma anche ottimo comfort luminoso, zero abbagli e riflessi. Da un punto di vista estetico, la soluzione è architettonicamente unica: non è cambiata l’estetica della facciata perché la pellicola è un sottile film. Da un punto di vista del risparmio energetico e ambientale, si è ridotto l’uso dell’energia elettrica e, quindi, le emissioni di co2.

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Stratigrafia Vetri
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Mq Totali
N. Vetri